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Il Colubro Giallo Verde Stampa
Scritto da Edoardo   
Friday 23 May 2008

Image COLUBRO GIALLO VERDE O BIACCO coluber virdiflavus (Lacepèdè ,1789)
Diffusione: è il serpente italiano più diffuso, presente in quasi ogni ambiente e persino nelle grandi città, dove spesso rende la vita difficile ai vigili urbani e pompieri ( chiamati da cittadini terrorizzati per stanare l'animale da cantine e giardini).


Aspetto: ha forme eleganti e una livrea giallo-verde o nera macchiata di giallo o completamente nera. In passato gli esemplari di questo tipo venivano assegnati a una sottospecie a sè (carbonarius) oggi disconosciuta visto che le forme melanotiche sono più o meno diffuse all'interno delle tipiche.Sembra comunque che il melanoticismo sia più diffuso nelle regioni orientali e in meridione.Il ventre è invece bianco-giallastro o grigiastro, senza macchie.La lunghezza del corpo può superare i 150 cm , ma di questi individui sono sempre più eccezionali e la media per gli adulti è di 110-130 cm.

Biologia e comportamento: è un serpente agilissimo a terra e all'occorrenza anche in acqua; tranne che nei periodi di latenza invernale e nei mesi primaverili (coincidenti di solito con le prime uscite e gli accoppiamenti, che si hanno tra maggio e giugno), conduce una vita solitaria.Il periodo di attività annuale va da fine marzo a tutto ottobre; le femmine depongono 6-12 uova da fine giugno a metà luglio sotto pietre o in cavità di muretti o del terreno.I piccoli nascono verso la metà di agosto e sono lunghi sui 20-25 cm.

Alimentazione: con l'età aumenta lo spettro alimentare di questo colubro, che mentre da giovanissimo si accontenta di insetti e piccole lucertole, da adulto caccia attivamente topi e giovani ratti,lucertole e ramarri, piccoli uccelli e altri serpenti ( occasionalmente anche vipere ).Nelle zone più antropizzate la sua presenza è di solito collegata a una infestazione di topi, di cui è un ottimo controllore.

Rapporti con l'uomo: è un serpente ben conosciuto, che regionalmente viene chiamato con vari nomi, come milordo o milordone (elegante), carbone o carbonaz, frustone, anza, scorzòn, bis verd ecc.La sua indole è particolarmente battagliera, e se messo alle strette o calpestato, non esita a lanciarsi a bocca aperta sull'aggressore, divincolandosi furiosamente e tentando di mordere ripetutamente.

Il suo morso è però completamente innocuo e procura al più lacerazioni superficiali. I giovani capitano spesso nelle case, sopratutto se in campagna o prossime a incolti e parchi frequentati dalla specie; insidiando le piccole lucertole presso i muretti si infilano spesso in fessure a cavità, finendo così come sgraditi ospiti nelle abitazioni.e' protetto nominalmente in parecchi Paesi europei e in diverse regioni italiane, ma questo non lo salva da assurde persecuzioni che lo fanno sterminare anche dove il livello culturale dovrebbe ormai avere garantito un minimo rispetto per la natura (nei pressi di Milano, negli anni trascorsi 1989-90, sono state organizzate vere e proprie cacce al serpente per stanare ed eliminare una nutrita popolazione di questi colubri, e l'aiuto proposto da naturalisti per smuoverli ed evitarne l'uccisione è stato volutamente ignorato, mentre si è verificato un massacro in spregio totale alle organizzazioni animaliste).
 

 
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