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Polygala Stampa
Scritto da Giulia   
Wednesday 03 June 2009
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Il genere Polygala comprende piante annuali, perenni, arbusti, e alberi sempreverdi, coltivati per lo più per la fioritura, la quale in certi casi può durare tutto l’anno. In Italia esistono circa una ventina di specie spontanee. Il termine Polygala deriva dal greco, e significa “tanto latte”; in passato era usata perchè si credeva che favorisse l'aumento della produzione di latte nelle mucche. Molto diffusa nei vivai è la P.myrtifolia, pianta eretta avente una rigogliosa fioritura color rosa-lilla dalla primavera all’autunno, i cui fiori ricordano per la loro forma quelli della Robinia. Gli esemplari adulti possono raggiungere circa 2m di altezza. Solitamente la parte basale è un po’spoglia, mentre la parte sovrastante è molto ramificata; le foglie sono verde grigiastre, lanceolate, un po’ coriacee, simili per la loro forma alle foglie del mirto.

Sono piante rustiche o sensibili al freddo, necessitano di temperature maggiori di 5 gradi centigradi. Possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno, in posti soleggiati o parzialmente ombreggiati; l’esposizione alla luce solare diretta stimola una fioritura più ricca.

Queste piante sono originarie di zone con clima mite, quindi è preferibile evitare di esporle a freddi troppo intensi e prolungati; in questi casi coltivarle in vaso, per così poterle spostare in luogo riparato. Sul finire dell’inverno effettuare una potatura per stimolare nuovi getti vigorosi.

Annaffiare con cura gli esemplari coltivati in vaso in fase di crescita, mentre con moderazione negli altri periodi; evitare annaffiature eccessive, lasciando asciugare il terreno per pochi giorni, per poi intervenire invece in profondità. Porre a dimora in un terreno soffice, utilizzando torba, e garantire un buon drenaggio. Concimare usando dello stallatico ben maturo o un altro concime a lenta cessione in autunno, e durante la fioritura somministrare un po' di concime liquido per piante fiorite ogni due settimane.

La riproduzione può avvenire per seme in primavera, e per talea di legno semimaturo sul finire dell’estate, utilizzando i rami dell’anno che non hanno portato fiori.

Tra le avversità che possono colpire la Polygala, ricordiamo la mosca bianca, gli afidi spesso sui boccioli, la ticchiolatura, marciumi radicali in caso di eccessive annaffiature o di terreno non abbastanza drenante. Effettuare trattamenti preventivi anticrittogamici in presenza di temperature non eccessivamente basse, mentre in primavera trattamenti insetticidi, possibilmente quando la pianta non è in fiore.
 
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