Il genere Polygala comprende piante annuali, perenni, arbusti,
e alberi sempreverdi, coltivati per lo più per la fioritura, la quale in certi
casi può durare tutto l’anno. In Italia esistono circa una ventina di specie
spontanee. Il termine Polygala deriva dal greco, e significa “tanto
latte”; in passato era usata perchè si credeva che favorisse l'aumento
della produzione di latte nelle mucche. Molto diffusa nei vivai è la P.myrtifolia,
pianta eretta avente una rigogliosa fioritura color rosa-lilla dalla primavera
all’autunno, i cui fiori ricordano per
la loro forma quelli della Robinia. Gli esemplari adulti possono
raggiungere circa 2m di altezza. Solitamente la parte basale è un po’spoglia,
mentre la parte sovrastante è molto ramificata; le foglie sono verde grigiastre, lanceolate, un po’ coriacee, simili per la
loro forma alle foglie del mirto.
Sono piante rustiche o sensibili al freddo, necessitano di temperature
maggiori di 5 gradi centigradi. Possono essere poste a dimora in giardino per
tutto l'arco dell'anno, in posti soleggiati o parzialmente ombreggiati; l’esposizione
alla luce solare diretta stimola una fioritura più ricca.
Queste piante sono
originarie di zone con clima mite, quindi è preferibile evitare di esporle a
freddi troppo intensi e prolungati; in questi casi coltivarle in vaso, per così
poterle spostare in luogo riparato. Sul finire dell’inverno
effettuare una potatura per stimolare nuovi getti vigorosi.
Annaffiare con cura gli esemplari coltivati in vaso in fase
di crescita, mentre con moderazione negli altri periodi; evitare annaffiature
eccessive, lasciando asciugare il terreno per pochi giorni, per poi intervenire
invece in profondità. Porre a dimora in un terreno soffice, utilizzando torba,
e garantire un buon drenaggio. Concimare
usando dello stallatico ben maturo o un altro concime a lenta cessione in
autunno, e durante la fioritura somministrare un po' di concime liquido per
piante fiorite ogni due settimane.
La riproduzione
può avvenire per seme in primavera, e per talea di legno semimaturo sul finire
dell’estate, utilizzando i rami
dell’anno che non hanno portato fiori.
Tra le avversità che possono colpire la Polygala, ricordiamo la mosca
bianca, gli afidi spesso sui boccioli, la ticchiolatura, marciumi radicali in
caso di eccessive annaffiature o di terreno non abbastanza drenante. Effettuare
trattamenti preventivi anticrittogamici in presenza di temperature non
eccessivamente basse, mentre in primavera trattamenti
insetticidi, possibilmente quando la pianta non è in fiore.