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Kalanchoe Stampa
Scritto da Giulia   
Thursday 23 July 2009
kalanchoe.jpg Il genere Kalanchoe (famiglia Crassulaceae) comprende piante succulenti, ovvero capaci di accumulare acqua nelle foglie e nei fusti, aventi foglie molto carnose, a forma cilindrica, ovale o lineare, e fiori tubulosi o campanulati, riuniti in infiorescenze. Una particolarità di molte specie è quella di emettere pianticelle dal margine dentellato delle foglie. Il fogliame si mantiene anche per anni. Le Kalanchoe sono solitamente piante facili da coltivare, hanno bisogno però di un clima mite, di un terreno ben drenato, e di un’esposizione molto luminosa per poter ammirare una colorazione più intensa di fiori e foglie. In estate evitare di esporre queste piante in pieno sole, per un eventuale rischio di bruciature.

Annaffiare costantemente dalla primavera all’autunno, lasciando però asciugare il substrato tra una bagnatura e un’altra, mentre con moderazione in inverno, solo quando il terreno si presenta del tutto asciutto. Aggiungere ogni tre settimane del fertilizzante liquido all’acqua per le annaffiature. Essendo coltivate spesso in appartamento, si consiglia di tenerle lontane dai termosifoni in inverno, e di evitare sbalzi termici; la temperatura ideale è di circa 18 gradi centigradi.

Rinvasare solo quando la pianta ha occupato tutto lo spazio a sua disposizione in vaso, e solo una volta terminata la fioritura, utilizzando un terriccio per Cactaceae o per piante grasse. Eliminare i fiori appassiti per favorire il getto di nuovi steli.

La moltiplicazione può avvenire tramite seme, o per trapianto di germogli o per talea di fusto, in primavera-estate.

Avversità: cocciniglia, marciume delle foglie se troppo bagnate in inverno.
 
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