Le piante appartenenti al genere Genista e ai generi
Spartium e Cytisus sono molto simili, e sono così chiamate indifferentemente
col comune nome "ginestra".
Il genere Cytisus comprende
specie arbustive che mantengono le foglie per pochi mesi all’anno. La fioritura
inizia in tarda primavera e continua in estate. Tali piante possono essere
coltivate sia in piena terra che in contenitori possibilmente profondi, purchè
godano di un’esposizione soleggiata e riparata; possono sopportare temperature
elevate, ma non il gelo. Si adattano bene a vari tipi di terreno
preferibilmente sabbioso, in vaso si consiglia di utilizzare torba, terriccio
generico e una buona quantità di sabbia per garantire un buon drenaggio, con
annaffiature costanti per lo più in estate, mentre moderate in inverno; in
piena terra annaffiare in caso di siccità prolungata, mentre in vaso si
consiglia di lasciar asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.
Molto diffusa in Italia, sia spontaneamente che a scopo ornamentale, è la
così detta Ginestra dei carbonai (C. scoparius), arbusto eretto, rustico, dalla
fioritura gialla intensa nei mesi di maggio e giugno. Facile da coltivare, se
in presenza di clima mite mantiene le foglie anche in inverno.
Le specie delicate coltivate in vaso (C. canariensis e C.
x racemosus) devono passare l’inverno in serra fredda a una temperatura di 7-8
°C.
E’ possibile effettuare in tarda estate una moltiplicazione tramite talea semilegnosa.
La propagazione può avvenire semplicemente anche per seme in aprile.
Per quanto riguarda la messa a dimora, piantare in aprile le
specie coltivate in vaso, che meglio sopportano il trapianto, per non
danneggiare le profonde radici a fittone.
Avversità: clorosi (ingiallimento delle foglie) ; afidi che
causano deformazioni con presenza di melata, che a sua volta può favorire la
presenza di malattie fungine; ragnetto rosso che causa filamenti e scolorimento
del fogliame; mal bianco. Effettuare trattamenti preventivi quando la pianta
non è in fase di fioritura.
Eseguire una potatura dopo la fioritura per avere piante più vigorose, e per
mantenere la forma desiderata.
In primavera somministrare concimi ricchi in azoto e
potassio,per favorire lo sviluppo della nuova vegetazione e dei fiori. Sul
finire dell’inverno, apportare intorno alla pianta del concime organico o del concime
chimico a lenta cessione.
Il Cytisus laburnum, così detto citiso, o avorniello, o maggiociondolo
(il cui nome deriva da maggio+ciondolare per i racemi pendenti dei fiori nel
mese di maggio), è un piccolo albero che cresce fino ai 12 m della famiglia
Leguminose o Papilionacee, molto diffuso spontaneamente nelle regioni del
Mediterraneo; ha foglie trifogliate e fiori gialli, in racemi penduli, e dei
semi velenosi per la presenza di citisina, (alcaloide amaro contenuto anche in
altre parti della pianta, utilizzato in medicina come purgativo o diuretico).
Presenta un legno scuro, molto duro e compatto, molto apprezzato, anche noto
come falso ebano. Predilige posizioni soleggiate e terreni anche se tollera
quelli tendenzialmente acidi, sabbiosi, profondi ed umidi. A causa del suo
esteso sviluppo radicale,è molto adatto al consolidamento di scarpate e rive
ghiaiose.