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Ginestra Stampa
Scritto da Giulia   
Thursday 11 June 2009
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Le piante appartenenti al genere Genista e ai generi Spartium e Cytisus sono molto simili, e sono così chiamate indifferentemente col comune nome "ginestra".

Il genere Cytisus comprende specie arbustive che mantengono le foglie per pochi mesi all’anno. La fioritura inizia in tarda primavera e continua in estate. Tali piante possono essere coltivate sia in piena terra che in contenitori possibilmente profondi, purchè godano di un’esposizione soleggiata e riparata; possono sopportare temperature elevate, ma non il gelo. Si adattano bene a vari tipi di terreno preferibilmente sabbioso, in vaso si consiglia di utilizzare torba, terriccio generico e una buona quantità di sabbia per garantire un buon drenaggio, con annaffiature costanti per lo più in estate, mentre moderate in inverno; in piena terra annaffiare in caso di siccità prolungata, mentre in vaso si consiglia di lasciar asciugare il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.

Molto diffusa in Italia, sia spontaneamente che a scopo ornamentale, è la così detta Ginestra dei carbonai (C. scoparius), arbusto eretto, rustico, dalla fioritura gialla intensa nei mesi di maggio e giugno. Facile da coltivare, se in presenza di clima mite mantiene le foglie anche in inverno.

Le specie delicate coltivate in vaso (C. canariensis e C. x racemosus) devono passare l’inverno in serra fredda a una temperatura di 7-8 °C.
E’ possibile effettuare in tarda estate una moltiplicazione tramite talea semilegnosa. La propagazione può avvenire semplicemente anche per seme in aprile.

Per quanto riguarda la messa a dimora, piantare in aprile le specie coltivate in vaso, che meglio sopportano il trapianto, per non danneggiare le profonde radici a fittone.

Avversità: clorosi (ingiallimento delle foglie) ; afidi che causano deformazioni con presenza di melata, che a sua volta può favorire la presenza di malattie fungine; ragnetto rosso che causa filamenti e scolorimento del fogliame; mal bianco. Effettuare trattamenti preventivi quando la pianta non è in fase di fioritura.
Eseguire una potatura dopo la fioritura per avere piante più vigorose, e per mantenere la forma desiderata.

In primavera somministrare concimi ricchi in azoto e potassio,per favorire lo sviluppo della nuova vegetazione e dei fiori. Sul finire dell’inverno, apportare intorno alla pianta del concime organico o del concime chimico a lenta cessione.

Il Cytisus laburnum, così detto citiso, o avorniello, o maggiociondolo (il cui nome deriva da maggio+ciondolare per i racemi pendenti dei fiori nel mese di maggio), è un piccolo albero che cresce fino ai 12 m della famiglia Leguminose o Papilionacee, molto diffuso spontaneamente nelle regioni del Mediterraneo; ha foglie trifogliate e fiori gialli, in racemi penduli, e dei semi velenosi per la presenza di citisina, (alcaloide amaro contenuto anche in altre parti della pianta, utilizzato in medicina come purgativo o diuretico). Presenta un legno scuro, molto duro e compatto, molto apprezzato, anche noto come falso ebano. Predilige posizioni soleggiate e terreni anche se tollera quelli tendenzialmente acidi, sabbiosi, profondi ed umidi. A causa del suo esteso sviluppo radicale,è molto adatto al consolidamento di scarpate e rive ghiaiose.
 
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