Il genere Dipladenia comprende piante arbustive,
rampicanti, sempreverdi, alcune delle quali molto diffuse per la bellezza della
fioritura. Solitamente in commercio si trovano degli ibridi di Dipladenia,
ottenuti da incroci delle diverse specie. La Dipladenia, anche detta Mandevillea,
è una pianta a fusto legnoso, con fiori imbutiformi, molto vistosi, aventi
cinque petali, e che sbocciano dalla primavera all’inizio dell’autunno. La
Dipladenia viene coltivata in vaso, e in inverno deve essere posta al riparo,
mentre nelle regioni aventi clima mite può essere lasciata all’aperto. Si
coltiva in un terreno composto da terriccio, torba e sabbia di fiume,
annaffiando in modo costante e concimando in primavera e in estate con concime
per piante fiorite.Irrigare anche in inverno per non lasciar ascigare
del tutto il terreno. L’esposizione deve essere molto luminosa, evitando però
il sole diretto specie in estate, in luogo riparato dal vento, e si consiglia
di spruzzare le foglie in caso di ambiente secco,o di sistemare il vaso su un letto di argilla
espansa mantenuta bagnata,su uno strato
di torba umida. Se la luce è insufficiente, la fioritura potrebbe essere
scarsa. Eliminare sempre i fiori appassiti e le parti danneggiate per ammirare
uno sviluppo sempre rigoglioso della pianta. Queste piante fioriscono solo sui
fusti dell’anno; in autunno, sul finire della fioritura, potare quasi tutta la
vegetazione dell’anno, per così facilitare lo sviluppo di fusti fioriferi nella
primavera successiva. Si può ottenere un forma a cespuglio tramite regolari
potature, oppure si lascia crescere la pianta in vaso fornendole dei supporti. La
propagazione può avvenire tramite talea apicale di legno semimaturo prelevato
da un giovane fusto in primavera-estate. Per quanto riguarda le avversità, la
Dipladenia può essere attaccata dal ragnetto rosso, il quale causa
punteggiature e ingiallimenti diffusi delle foglie, dalla mosca bianca, e dal
marciume radicale in caso di un eccesso di acqua o per un terreno non adatto.