Advertisement
Home
Parassiti delle Palme Stampa
Scritto da Edoardo   
Saturday 19 January 2008

ImagePaysandisia archon.

Adulto: Paysandisia archon(Burmeister,1880) è una farfalla di grosse dimensioni(9-11cm di apertura alare). Le ali anteriori sono di colore marrone olivastro con una sfumatura longitudinale più scura. Le ali posteriori sono rosse con macchie nere e bianche.Le antenne sono clavate. Le femmine sono distinguibili per le maggiori dimensioni e la presenza di un lungo ovodepositore.

Uovo: è di colore da bianco grigiastro a crema e misura circa 5mm di lunghezza; ha forma allungata con 7 coste longitudinali, caratteristica che lo distingue da uova di altre specie di lepidotteri.

Larva: appena nata è lunga meno di 1 cm,di colore rosato edotata di lunghe setole. La larva matura è bianco-crema e può raggiungere gli 8cm di lunghezza. Il capo,parzialmente incassato nel primo segmento toracico,è di colore marrone;il secondo segmento toracico è più largo degli altri.Ha zampe toraciche e pseudozampe addominali.

Crisalide: misura circa 5cm di lunghezza ed è di colore marrone-giallastro.Ppresenta una serie di spinette brune disposte a pettine lungo ciascun segmento addominale. E' protetta da un bozzolo che la larva costruisce con escrementi,seta efibre delle palme attaccate.

Distribuzione geografica: paysandisia archon è un lepidottero della famiglia dei Castnidi del Centro America(Argentina e Uruguay) dove vive su palme spontanee, sopratutto del genere Trithrinax,senza creare danni economici. E' proprio all'interno dello stipide di queste piante che èarrivato in Europa:Spagna e Francia nel 2001;Regno Unito 2002(presenza sporadica);isole Baleari nel 2003.In italia alla fine del 2002 sono stati avvistati esemplari adulti sul lungomare di salerno;nel 2003 p.archon è stata osservata nelle Marche e nel 2004 in toscana. Non si può escludere che il fitofago sia presente anche in altre regioni.Piante ospiti:p.archon il suo ciclo di sviluppo su molti generi di piante appartenenti alla famiglia delle Aracee(palme). In Argentina è stata segnalata su palme autoctone quali Trithrinax campestris e Butia yatay,così come su specie esotiche quali Latania,Chamaerops e Phoenix canariensis. In Francia e in Spagna questo xilofago è stato rinvenuto su numerose specie appartenenti ai generi Brahea,Butia,Chamaerops,Livistona,Phoenix,Sabal,Trachycarpus,Trithrinax e Washingtonia.

Ciclo biologico: p.archon ha ciclo di sviluppo piuttosto lungo. Alle nostre latitudini questo insetto compie una generazione all'anno; non si esclude che alcuni esemplari possano completare il ciclo in due anni. Le uova sono deposte in piccoli gruppi all'inserzione del rachide fogliare oppure sul germoglio apicale. La larvaneonata penetra all'interno dello stipide dove scava gallerie longitudinali e piuttosto rettilinee,le quali, approfondendosi,aumentano di diametro.L'ultimo stadio larvale si porta verso la superficie dello stipide per formare il bozzolo e trasformarsi in crisalide. La farfalla vola prevalentemente da giugno a settembre,tuttavia esemplari adulti sono stati rinvenuti nei mesi di ottobre e novembre.

Sintomi e danni: molto spesso le palme attaccate non mostrano sintomi specifici, ma accusano un deperimento generale con diffusi ingiallimenti fogliari. La manifestazione più caratteristicadelle infestazioni di p.archon è la presenza di abbondante rosura all'esterno dello stipide delle piante. Un altro sintomo dell'infestazione è la presenza di esuvie abbandonate nella parte esterna della pianta. Effettuando sezioni del radiche fogliare di palme del genere Phoenix si possono vadere fori circolari in corrispondenza delle gallerie scavate dalle larve. Sintomi di perforazione del lembo fogliare sono causati dalle giovani larve di p.archon,tuttavia questi possono essere confusi con quelli provocati da un altro lepidottero minatore. Il danno causato da p.archon può essere più o meno grave in funzione della specie vegetale,dell'intensità di attacco e dell'età della pianta. Lo stato di salute delle piante può essere seriamente compromesso allorchè nel loro stipide convivano numerose larve.

Metodi di difesa e prospettive: sono in fase di studio metodi di lotta biologica ed integrata per i quali è indispensabile approfondire le conoscenze del ciclo biologico di p.archon nei nostri ambienti,valutare l'esistenza dei nemicinaturali ed idinteficare il feromone sessuale di questa specie.Attualmente solo le misure preventive possono permettere di limitare la diffusione e di salvaguardare le aree in cui non vi sia presenza di p. archon. Eventuali interventi con prodotti insetticidi vanno effettuati contro uova e larve neonate bagnando abbondantemente la vegetazione a livello della corona.

 

Rhynchophorus ferrugineus.

Il coloettero curculionide, segnalato in Sicilia nel 2005, è attualmente presente nel Lazio, ove a causato la morte di centinaia di Phoenix canariensis adulte.

La larva matura è lunga circa 50mm, apoda, di colore di colore biancastro con capo scuro,sclerificato. La pupa, di colore isabellino, ha le appendici libere ed è protetta da un bozzolo cilindrico, lungo circa 50mm, intessuto dalla larva con le fibre prelevate dai tessuti attaccati. Gli adulti sono di colore rosso-ferrugineo con variazioni cromatiche sulla cui base la specie veniva distinta dalla congenere Rhyncophorus vulneratus. Il corpo degli esemplari sfarfallati in laboratorio è lungo in media 30mm nei maschi, mentre quello delle femmine è lungo mediamente 31,8mm. Il capo è caratterizzato dalla presenza del rostro che, nei maschi, è munito di una serie di fitte setole erette, mentre quello delle femmine ne è privo ed è più lungo e arcuato. Il margine ventrale delle tibie anteriori dei maschi presenta una frangia di peli.

 

Potosia cuprea.

Tale coleottero scarabeide è diffuso in Europa con numerose sottospecie. E' frequente allo stato larvale nei vecchi ceppi di vari alberi, palme comprese, ove si alimenta dei tessuti alterati da varie cause e non riveste, pertanto, importanza fitosanitaria. La larva, di tipo melolontoide, è di colore bianco con gli ultimi uriti fusi a formare un caratteristico pigidio. La pupa, di colore testaceo, è racchiusa in un bozzolo custruito dalla larva matura  con detriti vegetali. L'adulto ha il corpo lungo 18-25mm di colore verde metallico con riflessi violacei.
 

 
< Prec.   Pros. >
RocketTheme Joomla Templates