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Paysandisia archon.
Adulto: Paysandisia archon(Burmeister,1880) è una farfalla di grosse dimensioni(9-11cm di apertura alare). Le ali anteriori sono di colore marrone olivastro con una sfumatura longitudinale più scura. Le ali posteriori sono rosse con macchie nere e bianche.Le antenne sono clavate. Le femmine sono distinguibili per le maggiori dimensioni e la presenza di un lungo ovodepositore.
Uovo: è di colore da bianco grigiastro a crema e misura circa
5mm di lunghezza; ha forma allungata con 7 coste longitudinali,
caratteristica che lo distingue da uova di altre specie di lepidotteri.
Larva: appena nata è lunga meno di 1 cm,di colore rosato edotata
di lunghe setole. La larva matura è bianco-crema e può raggiungere gli
8cm di lunghezza. Il capo,parzialmente incassato nel primo segmento
toracico,è di colore marrone;il secondo segmento toracico è più largo
degli altri.Ha zampe toraciche e pseudozampe addominali.
Crisalide: misura circa 5cm di lunghezza ed è di colore
marrone-giallastro.Ppresenta una serie di spinette brune disposte a
pettine lungo ciascun segmento addominale. E' protetta da un bozzolo
che la larva costruisce con escrementi,seta efibre delle palme
attaccate.
Distribuzione geografica: paysandisia archon è un lepidottero
della famiglia dei Castnidi del Centro America(Argentina e Uruguay)
dove vive su palme spontanee, sopratutto del genere Trithrinax,senza
creare danni economici. E' proprio all'interno dello stipide di queste
piante che èarrivato in Europa:Spagna e Francia nel 2001;Regno Unito
2002(presenza sporadica);isole Baleari nel 2003.In italia alla fine del
2002 sono stati avvistati esemplari adulti sul lungomare di salerno;nel
2003 p.archon è stata osservata nelle Marche e nel 2004 in toscana. Non
si può escludere che il fitofago sia presente anche in altre
regioni.Piante ospiti:p.archon il suo ciclo di sviluppo su molti generi
di piante appartenenti alla famiglia delle Aracee(palme). In Argentina
è stata segnalata su palme autoctone quali Trithrinax campestris e
Butia yatay,così come su specie esotiche quali Latania,Chamaerops e
Phoenix canariensis. In Francia e in Spagna questo xilofago è stato
rinvenuto su numerose specie appartenenti ai generi
Brahea,Butia,Chamaerops,Livistona,Phoenix,Sabal,Trachycarpus,Trithrinax
e Washingtonia.
Ciclo biologico: p.archon ha ciclo di sviluppo piuttosto lungo.
Alle nostre latitudini questo insetto compie una generazione all'anno;
non si esclude che alcuni esemplari possano completare il ciclo in due
anni. Le uova sono deposte in piccoli gruppi all'inserzione del rachide
fogliare oppure sul germoglio apicale. La larvaneonata penetra
all'interno dello stipide dove scava gallerie longitudinali e piuttosto
rettilinee,le quali, approfondendosi,aumentano di diametro.L'ultimo
stadio larvale si porta verso la superficie dello stipide per formare
il bozzolo e trasformarsi in crisalide. La farfalla vola
prevalentemente da giugno a settembre,tuttavia esemplari adulti sono
stati rinvenuti nei mesi di ottobre e novembre.
Sintomi e danni: molto spesso le palme attaccate non mostrano
sintomi specifici, ma accusano un deperimento generale con diffusi
ingiallimenti fogliari. La manifestazione più caratteristicadelle
infestazioni di p.archon è la presenza di abbondante rosura all'esterno
dello stipide delle piante. Un altro sintomo dell'infestazione è la
presenza di esuvie abbandonate nella parte esterna della pianta.
Effettuando sezioni del radiche fogliare di palme del genere Phoenix si
possono vadere fori circolari in corrispondenza delle gallerie scavate
dalle larve. Sintomi di perforazione del lembo fogliare sono causati
dalle giovani larve di p.archon,tuttavia questi possono essere confusi
con quelli provocati da un altro lepidottero minatore. Il danno causato
da p.archon può essere più o meno grave in funzione della specie
vegetale,dell'intensità di attacco e dell'età della pianta. Lo stato di
salute delle piante può essere seriamente compromesso allorchè nel loro
stipide convivano numerose larve.
Metodi di difesa e prospettive: sono in fase di studio metodi di
lotta biologica ed integrata per i quali è indispensabile approfondire
le conoscenze del ciclo biologico di p.archon nei nostri
ambienti,valutare l'esistenza dei nemicinaturali ed idinteficare il
feromone sessuale di questa specie.Attualmente solo le misure
preventive possono permettere di limitare la diffusione e di
salvaguardare le aree in cui non vi sia presenza di p. archon.
Eventuali interventi con prodotti insetticidi vanno effettuati contro
uova e larve neonate bagnando abbondantemente la vegetazione a livello
della corona.
Rhynchophorus ferrugineus.
Il coloettero curculionide, segnalato in Sicilia nel 2005, è
attualmente presente nel Lazio, ove a causato la morte di centinaia di
Phoenix canariensis adulte.
La larva matura è lunga circa 50mm, apoda, di colore di colore
biancastro con capo scuro,sclerificato. La pupa, di colore isabellino,
ha le appendici libere ed è protetta da un bozzolo cilindrico, lungo
circa 50mm, intessuto dalla larva con le fibre prelevate dai tessuti
attaccati. Gli adulti sono di colore rosso-ferrugineo con variazioni
cromatiche sulla cui base la specie veniva distinta dalla congenere
Rhyncophorus vulneratus. Il corpo degli esemplari sfarfallati in
laboratorio è lungo in media 30mm nei maschi, mentre quello delle
femmine è lungo mediamente 31,8mm. Il capo è caratterizzato dalla
presenza del rostro che, nei maschi, è munito di una serie di fitte
setole erette, mentre quello delle femmine ne è privo ed è più lungo e
arcuato. Il margine ventrale delle tibie anteriori dei maschi presenta
una frangia di peli.
Potosia cuprea.
Tale coleottero scarabeide è diffuso in Europa con numerose
sottospecie. E' frequente allo stato larvale nei vecchi ceppi di vari
alberi, palme comprese, ove si alimenta dei tessuti alterati da varie
cause e non riveste, pertanto, importanza fitosanitaria. La larva, di
tipo melolontoide, è di colore bianco con gli ultimi uriti fusi a
formare un caratteristico pigidio. La pupa, di colore testaceo, è
racchiusa in un bozzolo custruito dalla larva matura con detriti
vegetali. L'adulto ha il corpo lungo 18-25mm di colore verde metallico
con riflessi violacei.
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