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Afidi Stampa
Scritto da Edoardo   
Monday 14 January 2008
Questi insetti (ord.emitteri), comunemente conosciuti come pidocchi o gorgoglioni, attaccano moltissime piante coltivate, sia erbacee, annuali e perenni, sia arbustive sia arboree.

Sono dotati di apparato pungente-succhiante, con il quale suggono la linfa delle piante e, poiche' vivono in colonie numerose, causano gravi danni ai germogli giovani e alle produzioni. Inoltre,favoriscono la diffusione delle virosi e provocano l'emissione di un liquido zuccherino ,detto melata,che favorisce lo sviluppo delle fumaggini.

Talune piante attaccate possono formare anche delle galle. Gli afidi si differanziano per alcune caratteristiche, fra cui la presenza più o meno delle ali, ed è tipica la presenza di appendici nell'addome(sifoni). Le femmine alate si spostano con molta facilità da pianta a pianta e, soprattutto nelle specie che compiono il loro ciclo su piante diverse (afidi eteroici), dall'ospite primario a quello secondario. Sono favoriti nello sviluppo da annate calde e secche.

Gli afidi possono svernare allo stato di uovo, deposto in autunno, o essere attivi per tutto l'anno. Lotta:contro le forme ibernanti (uova) si attuano applicazioni con olio bianco attivato con esteri fosforoci (es.paration,metil). Contro gli adulti,si attuano applicazioni con prodotti specifici, preferendo preparati sistemici nel caso di attacchi avanzati, in grado di penetrare all'interno delle galle o delle foglie arrotolate (es.metasistox,fosfamidone)mentre nei casi di attacchi iniziali si può ricorrere ad aficidi di contatto (ometoato,dimetoato,acefate,malation).

 
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